Simon Parisi: «Perché i cittadini sono costretti a disdire le visite prenotate, in caso di imprevisti, per non incorrere in penali, mentre la Asl non sembra avere alcun tipo di dovere di avvisare preventivamente gli utenti?»
Riceviamo, e pubblichiamo, la lettera del nostro lettore Simon Parisi. Ecco il testo.
«Questo è già la terza volta che mi accade un episodio simile.
Ho prenotato una visita in convenzione. Chiamo il Centro, prenoto regolarmente, recentemente però con una sorpresa: due settimane chiamo per chiedere informazioni della locazione del centro e il giorno stesso e mi informano che la dottoressa è assente. Mi comunicano un nuovo appuntamento per il venerdì successivo.
Mi reco senza alcuna chiamata il giorno dell’appuntamento, però mi ritrovo che il medico è in malattia senza che nessuno mi abbia chiamato per informarmi dell’assenza del medico.
La mia domanda che pongo all’ASL (e spero che tramite questo comunicato io possa ricevere una risposta) è questa: noi utenti dobbiamo informare dell’impossibilità di sottoporci all’esame prenotato 24/48 ore per non incorrere a sanzioni economiche; perché la stessa procedura di informazione non avviene per noi utenti che, per eseguire una visita o esame, non riceviamo preventivamente la conferma? Anche noi utenti possiamo ammalarci o avere imprevisti, però dobbiamo avvisare entro un determinato tempo. Perché la Asl no?
Si dice che la legge è uguale per tutti ma per i medici no. Io ho perso una giornata lavorativa per poi essere rimandato a un’altra data e ora sono costretto a richiedere nuovamente il permesso lavorativo».