Il viaggio nella città della moda, frenetica e affascinante, ha arricchito il bagaglio culturale delle alunne delle classi terza e quarta dell’indirizzo Industria e Artigianato per il Made in Italy
Tra sfilate, architettura e metro che scompigliava i capelli, il viaggio nella città della moda, frenetica e affascinante, ha arricchito il bagaglio culturale delle alunne delle classi terza e quarta dell’indirizzo Industria e Artigianato per il Made in Italy. In soli quattro giorni, nell’incessante flusso della collezione autunno-inverno, ci siamo sentite cittadine di un mondo non più così distante.
Il programma, denso di attività, ha previsto prima fra tutte, la visita alla Fondazione Prada. Un enorme complesso industriale recuperato a centro artistico-culturale, di immenso valore per la città, in una zona interessata ad una importante riqualificazione. La struttura ospita la personale collezione che Miuccia Prada ha raccolto in oltre quarant’anni, accogliendo l’estro di artisti italiani e internazionali in una suggestiva ed eclettica mostra.
Il centro della nostra esperienza è stato l’ingresso nella grande bolla del paradiso della moda: le sfilate. Nel prestigioso hotel Melià, sede di varie sfilate, siamo entrati nelle viscere di ciò che si conclude con la passerella: il backstage. Qui abbiamo conosciuto stilisti emergenti e affermati, interfacciandoci con le protagoniste della passerella e maneggiando abiti straordinari. L’ambiente nuovo ci ha colte di sorpresa, ma ci ha spronate a dare il meglio.
Abbiamo, inoltre, avuto l’onore di entrare nel vivo delle sceneggiature e dei costumi di scena dell’illustre Teatro alla Scala Ansaldo. Il laboratorio, un imponente stabile ex-industriale, accoglie immense aree di lavoro nelle quali il sogno delle opere diventa realtà nelle interpretazioni magistrali di attori e ballerini. Testimoni di come nasce la magia del teatro, siamo rimaste letteralmente estasiate.
Nel mezzo di queste esclusive esperienze, siamo rimaste estasiate dalla mostra temporanea su un uomo che ha lasciato il segno nella moda del XX secolo: Cristobal Balenciaga. I capolavori dello stilista spagnolo, ribattezzato il genio della moda, sono stati eccezionalmente esposti in sale oscurate su una delle vie dello shopping più note di Milano.
Ma la città della moda non ci ha solo regalato un percorso prettamente settoriale, ci ha anche unite nell’affrontare gli imprevisti della grande metropoli, riuscendo a creare un vero spirito di squadra tra alunne e docenti che ci ha permesso di superare i nostri limiti.
Ognuno di noi porterà con sé i ricordi delle mille volte che abbiamo sbagliato strada e le cene piene di risate, dopo una lunga giornata passata a camminare. Senza dimenticare i souvenir acquistati nelle infinite passeggiate lungo le vie dei negozi del quadrilatero della moda, capace di regalare infinite emozioni. Il caos urbano un po’ ci manca già, e chissà se il futuro ci riporterà per quelle strade, a rivivere i momenti indimenticabili della Fashion Week, marzo 2025!
Sofia Dell’Aglio
4ª A Artigianato del Made in Italy